Successione ereditaria e testamento

LA SUCCESSIONE EREDITARIA

La successione ereditaria è legata ad un evento triste e  spesso rimosso dai propri pensieri: la morte. Essa è, però, ineludibile e per questo è utile conoscere i principi del diritto successorio.

Attraverso questo complesso di regole viene, infatti, assicurato il passaggio del patrimonio e la continuazione di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dal defunto ai suoi eredi.

In questa prospettiva una consapevole visione di come effettuare la trasmissione dei propri beni, soprattutto quando questi consistano in attività complesse e/o legate all'impresa, rispettando ove possibile le naturali inclinazioni dei futuri eredi, può evitare incomprensioni e liti tra di essi, agevolando questo necessario passaggio di consegne tra due generazioni.

Pertanto è opportuno avere informazioni precise sugli effetti della successione ereditaria: il notaio può essere d’aiuto non solo, preventivamente, per fornire consigli a chi vuole che la propria successione segua determinate regole, ma anche, successivamente, per risolvere i problemi che si presentano ai congiunti, a seguito del decesso.

La successione può essere legittima ossia devoluta agli eredi in forza delle quote previste dalla legge, oppure testamentaria cioè disciplinata da un testamento.

La successione legittima si avrà non solo in caso di mancanza di testamento, ma anche nell’ipotesi in cui il testamento non sia valido oppure non abbia disposto dell’intero patrimonio.

Tuttavia, è bene precisare, che l’ordinamento giuridico tutela fortemente determinati soggetti quali coniuge e figli, e in mancanza di questi ultimi anche gli ascendenti, riservando agli stessi una parte del patrimonio della quale non è possibile disporre a titolo di liberalità.

È dunque fondamentale per chiunque intenda devolvere i propri beni farlo in modo consapevole nel rispetto delle regole previste dalla legge.

Senza testamento non è possibile decidere la destinazione di quanto si possiede. Bisogna ricordare infatti che in mancanza di eredi legittimi e di testamento, l’eredità viene devoluta interamente allo Stato.

La successione testamentaria dunque agevola il passaggio di consegne tra due generazioni.

È comunque molto importante avere una visione consapevole di come assicurare la continuazione dei rapporti giuridici attivi e passivi ai propri eredi, soprattutto quando queste situazioni risultano complesse.

Il notaio può essere di grande aiuto al fine di fornire informazione precise sugli effetti della successione ereditaria: preventivamente per consigli a chi vuole che la propria successione segua determinate regole e, successivamente, per risolvere eventuali problemi tra beneficiari.

Inoltre il notaio possiede una competenza per consigliare il miglior modo di redigere un testamento e quali atti compiere per conseguire determinati risultati a seguito della successione.

 

COME FARE TESTAMENTO

È importante procedere alla redazione del testamento secondo una metodologia corretta affinché non venga contestato o impugnato.

Affinché un testamento sia valido è necessario che il testatore al momento della redazione, sia maggiorenne, non interdetto e sia comunque capace di intendere e di volere.

Una persona che sia stata oggetto di una sentenza di inabilitazione può quindi validamente disporre per testamento

In ogni caso, per avere il giusto consiglio per ogni situazione la cosa migliore è rivolgersi  preferibilmente al Notaio.

Quest’ultimo infatti ha un’esperienza specifica nel campo della consulenza testamentaria e una particolare sensibilità che lo porta a considerare questa attività quasi come un dovere legato alla sua funzione più che una prestazione professionale.

Le forme testamentarie più frequenti sono: il testamento pubblico e il testamento olografo.

  • Il testamento pubblico viene redatto direttamente dal Notaio secondo la volontà espressa dal testatore, ed è per legge conservato dal Notaio ricevente e dall’Archivio notarile. Rispetto al testamento olografo, il testamento pubblico presenta un vantaggio, ossia la specifica competenza del Notaio che potrà suggerire le soluzioni migliori per raggiungere il fine voluto dal testatore. Inoltre il Notaio che ha ricevuto il testamento pubblico, appena gli giunge notizia della morte del testatore, comunica l’esistenza del testamento stesso agli eredi.
  • Il testamento olografo, invece, deve essere interamente scritto di pugno dal testatore, datato e sottoscritto dallo stesso, con indicazione della data di redazione. Se dattiloscritto con mezzi elettronici o non sottoscritto è nullo. È consigliabile redigere più originali e provvedere ad una loro sicura conservazione, consegnarne una copia al Notaio o ad una persona di fiducia e tenerne una copia presso la propria abitazione in luogo sicuro.

Il testamento è sempre modificabile e revocabile e non ha effetto se non dopo la morte del testatore e dopo la sua pubblicazione che avviene a mezzo del Notaio.

Si può modificare un testamento pubblico con uno olografo e viceversa; è inoltre possibile modificare un testamento pubblico recandosi da un notaio diverso rispetto a quello che ha ricevuto il testamento originale.

È opportuno modificare il testamento se ci sono modifiche del proprio status matrimoniale o quando sono mutate le situazioni patrimoniali o si vuole dare  diversa destinazione ai propri beni.

La legge non consente il testamento orale, per cui la volontà testamentaria non espressa nella forma di uno dei testamenti disciplinati dalla legge non ha valore. Non valgono perciò come testamento, ad esempio, le dichiarazioni fatte in punto di morte e le confessione fatte a persona di fiducia o altro.

 

IL TESTAMENTO E LA QUOTA DISPONIBILE

Come detto, il nostro ordinamento riserva a favore di determinati soggetti legittimari (coniuge, figli e ascendenti del defunto), una quota di eredità chiamata legittima.

Il patrimonio del testatore deve dunque essere immaginato come una torta della quale una fetta (la quota di legittima) è indisponibile da parte del testatore, mentre la restante parte può essere lasciata a chiunque (quota disponibile).

Il testatore, pertanto, può liberamente disporre solo della quota che la legge non riserva ai soggetti legittimari ovvero la quota disponibile.

Al coniuge, oltre alla quota di legittima, sono riservati anche il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare nonchè il diritto di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.

In seguito sono riportate le quote di legittima e le corrispondenti quote disponibili previste dalla legge.

 Consulta anche la guida del Consiglio Nazionale del Notariato:www.notaiorebuffoni.it/public/GuideUtili/Guidasuccessioni_tutelate.pdf